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Individual and optimal vein treatment Find us at London Bridge Plastic Surgery Participate in any sport the next day Beautiful legs are healthy legs
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FAQ

 

Le varici si ripresentano sempre?
Le varici dopo un’operazione si rinforzano?
Perché i medici non eseguono più il trattamento con catetere a radiofrequenza o l’operazione endoscopica?
La sclerotizzazione con schiuma è tanto efficace quanto il trattamento con catetere a radiofrequenza?
La chirurgia convenzionale insiste senza compromessi sulla “crossectomia”, l’interruzione di tutte le diramazioni laterali nell’inguine. Nella chirurgia a radiofrequenza questo non succede. Ciò è uno svantaggio?
Quanto a lungo bisogna indossare le sgradevoli calze a compressione dopo un’operazione?
Per quanto tempo non è possibile lavorare dopo un’operazione alle vene?
Per quanto tempo non è possibile praticare sport dopo un’operazione alle vene?
Possono presentarsi macchie marroni o bianche dopo il trattamento laser?
La cassa malattia paga l’operazione?
Non c’è bisogno delle vene o dei fasci di vene rimossi? Dove scorre il sangue dopo il loro distacco o dopo la loro rimozione?
Ma le vene rimosse o distrutte nel trattamento non sono preziosi pezzi di ricambio se si ha bisogno di un bypass?
Si può operare le “gambe aperte” (Ulcus cruris)?


Le varici si ripresentano sempre?
I tessuti invecchiano e le valvole venose all’aumentare dell’età divengono sempre meno e perdono funzionalità. Perciò il ripresentarsi di varici dopo un trattamento non può naturalmente venire escluso.


Le varici dopo un’operazione si rinforzano?
Dopo un’operazione alle vene interessate condotta scrupolosamente e dopo l’eliminazione possibilmente accurata di tutte le cause non sussiste ragione di questo.


Perché i medici non eseguono più il trattamento con catetere a radiofrequenza o l’operazione endoscopica?
Entrambi i metodi richiedono specifiche conoscenze e l’acquisizione di determinate capacità e implicano inoltre, tanto più delicati essi sono, elevate spese tecniche (con corrispondenti costi d’investimento). Proprio il trattamento con catetere a radiofrequenza dovrebbe venire eseguito solo da chirurghi con moltissima esperienza in questo settore: solo essi possono sicuramente garantire che la punta del catetere raggiunga in modo veramente corretto lo sbocco nel sistema venoso profondo (cioè non sia inserita troppo profondamente e non sia ancora troppo lontana), raggiungendo un risultato ottimale.

Solo chirurghi molto esperti in questo metodo possono inoltre trattare anche vene diverse dalle vene safene con questi cateteri, rinunciando così completamente alle incisioni.
Questo richiede però un pluriennale processo di training.


La sclerotizzazione con schiuma è tanto efficace quanto il trattamento con catetere a radiofrequenza?
Nel trattamento dei fasci di vene e delle vene di collegamento per mezzo di schiuma l’operatore è soggetto a determinate restrizioni che non può eludere. Quindi le possibilità della sclerotizzazione con schiuma sono limitate.
Essa è molto adatta però per il trattamento successivo all’operazione ai fasci di vene riuscita, per l’eliminazione delle diramazioni laterali.


La chirurgia convenzionale insiste senza compromessi sulla “crossectomia”, l’interruzione di tutte le diramazioni laterali nell’inguine. Nella chirurgia a radiofrequenza questo non succede. Ciò è uno svantaggio?
In base all’attuale stato delle conoscenze scientifiche questo non è uno svantaggio. Il metodo del catetere a radiofrequenza – in quanto piuttosto nuovo – è documentato scientificamente in modo notevolmente migliore del tradizionale metodo dello stripping. I risultati di un pluriennale controllo ulteriore di pazienti operati con il metodo a radiofrequenza (e non con la crossectomia) non hanno evidenziato alcun vantaggio del metodo dello stripping con l’incisione all’inguine e le interruzioni.


Quanto a lungo bisogna indossare le sgradevoli calze a compressione dopo un’operazione?
Questo dipende completamente dal procedimento operatorio scelto: mentre dopo uno stripping convenzionale bisogna indossare le calze giorno e notte solitamente per 6-12 settimane, i nostri pazienti dopo un trattamento a radiofrequenza o dopo un’operazione endoscopica utilizzano le calze solo per tre giorni.


Per quanto tempo non è possibile lavorare dopo un’operazione alle vene?
Questo dipende completamente dal metodo utilizzato: mentre molti pazienti dopo uno stripping convenzionale non possono lavorare per 2-3 settimane, moltissimi dei nostri pazienti dopo un trattamento con catetere a radiofrequenza o dopo la rimozione endoscopica della vena safena tornano al lavoro già il giorno successivo.


Per quanto tempo non è possibile praticare sport dopo un’operazione alle vene?
Questo dipende completamente dal metodo operatorio scelto: mentre i pazienti operati con lo stripping possono di regola praticare nuovamente sport dopo 4-6 settimane, i nostri pazienti trattati con il catetere a radiofrequenza possono di solito praticare nuovamente sport dopo circa 48 ore; i pazienti a cui è stata rimossa endoscopicamente una vena safena da noi possono divenire nuovamente attivi dal punto di vista sportivo solitamente dopo 72 ore.


Possono presentarsi macchie marroni o bianche dopo il trattamento laser?
Questo non è del tutto escluso. Il nostro sistema laser, molto delicato e attualmente modernissimo, genera la minore quantità di macchie marroni o bianche, ma queste nel singolo caso sono tuttavia ancora possibili.


La cassa malattia paga l’operazione?
Visitate al riguardo la pagina “Costi del trattamento”, ove questo viene spiegato molto precisamente.


Non c’è bisogno delle vene o dei fasci di vene rimossi? Dove scorre il sangue dopo il loro distacco o dopo la loro rimozione?
Le vene rimosse o staccate erano purtroppo difettose e perciò non contribuivano più già prima del trattamento al flusso venoso di ritorno non appena il paziente si trovasse in piedi.
La loro rimozione non peggiora quindi l’irrorazione sanguigna venosa: al contrario, con la loro rimozione il flusso sanguigno viene deviato su altri vasi sani (di regola profondi), che funzionano normalmente. In questo modo il flusso venoso di ritorno viene migliorato e vengono diminuite le stasi.


Ma le vene rimosse o distrutte nel trattamento non sono preziosi pezzi di ricambio se si ha bisogno di un bypass?
Solo fasci di vene sani possono servire da bypass. Una vena degenerata in varice non può più venire utilizzata per questo scopo e perciò il vantaggio della migliorata irrorazione sanguigna venosa è nettamente superiore alla dubbia utilizzabilità come bypass.
Una vena safena sana, però, proprio per questo motivo non dovrebbe venire toccata.


Si può operare le “gambe aperte” (Ulcus cruris)?
In molti, moltissimi casi i pazienti con Ulcus cruris possono venire curati molto bene con operazioni relativamente semplici. Può venire a lungo termine risolto fino all’80 % dei casi nei quali la gamba presenta già da molti anni un Ulcus.